La preparazione e l’intervento.

Prima di stabilire se il trapianto sia la migliore scelta terapeutica vengono effettuati numerosi accertamenti clinici e di laboratorio. Naturalmente le situazioni che si possono presentare sono quanto mai differenti, a seconda della problematica – e dunque del tipo di trapianto –, delle caratteristiche del ricevente (età, anzianità nella lista d’attesa, stato di salute generale), dell’urgenza e degli aspetti logistici e organizzativi, per cui l’assegnazione di un organo avviene solitamente sulla base di un’attenta valutazione biologica ed etica.
Un trapianto, dunque, è difficilmente programmabile, a partire dal fatto che un organo potrebbe rendersi disponibile all’improvviso. Di conseguenza chi è in lista d’attesa deve essere sempre pronto, deve essere rintracciabile e, nel caso, disponibile a raggiungere il Centro Trapianti nel più breve tempo possibile, in modo da limitare l’intervallo tra prelievo e impianto, come pure deve dare tempestiva comunicazione al Centro in caso di temporanea controindicazione all’intervento, per esempio a seguito di un’infezione in corso.

Nella prospettiva di un trapianto è quindi fondamentale mantenere uno stile di vita adeguato, con particolare riguardo ad alcune norme basilari che dovranno essere rispettate anche dopo l’intervento:

  • controllo del peso
  • attuazione scrupolosa al regime dietetico suggerito, ove si rendano necessarie specifiche raccomandazioni o restrizioni alimentari
  • abolizione di fumo e alcol
  • mantenimento di un giusto livello di attività fisica
  • esecuzione puntuale degli esami di controllo programmati
  • aderenza alle terapie farmacologiche prescritte

Un elemento imprescindibile è sempre la fiducia nei confronti del medico di riferimento, al quale il paziente in lista d’attesa dovrà riportare e sottoporre informazioni e aggiornamenti sul proprio stato psicofisico, dubbi, presunti effetti indesiderati, imprevisti, esigenze e così via e al quale spetterà l’onere di una corretta informazione sulle prospettive di riuscita e sugli eventuali rischi.

Il monitoraggio in sala operatoria.
L’esecuzione di un trapianto avviene nel rispetto di protocolli rigorosi che riguardano sia l’allestimento della sala operatoria sia la preparazione del donatore e del ricevente. In particolare, analogamente alle procedure chirurgiche più complesse, vengono monitorati costantemente:

  • elettrocardiogramma
  • pressione arteriosa ed eventualmente pressione venosa centrale
  • funzione respiratoria e saturazione di ossigeno del sangue
  • coagulazione
  • diuresi oraria
  • temperatura corporea

Il monitoraggio dei parametri vitali continuerà fino a quanto il paziente sarà riportato al reparto di degenza. Particolare attenzione viene prestata al momento del risveglio, quando possono verificarsi picchi ipertensivi, e nella fase post-operatoria, in cui si controllano:

  • stato di coscienza, vigilanza, riflessi
  • ECG, pulsiossimetria, frequenza cardiaca, pressione arteriosa
  • dolore: a seconda dei casi si può intraprendere una terapia antalgica già prima della fine dell’intervento
  • eventuale comparsa di vomito, nausea, tosse o altri sintomi.
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